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Allattamento dopo la mastoplastica additiva: ecco cosa sapere

Contributo di il 23 novembre 2018

mastoplastica additiva

Sono tantissime le domande che mi vengono poste dalle donne che vogliono sottoporsi alla mastoplastica additiva. In prima fila ci sono senza dubbio i quesiti legati alla gravidanza e all’allattamento al seno, fondamentale per la salute fisica del bambino ma anche per il suo benessere psicologico.

Dopo la mastoplastica additiva si può allattare? Assolutamente sì! Durante l’operazione di chirurgia estetica, l’anatomia del seno viene infatti rispettata, lasciando integra la connessione tra ghiandola mammaria e capezzolo. Nei casi in cui il chirurgo effettua un’incisione attorno all’areola mammaria con lo scopo di nascondere meglio la cicatrice, lo fa limitando l’azione al perimetro della ghiandola e lasciandola intatta.

Quando un’aspirante paziente mi chiede lumi in merito, ricordo che non c’è alcun problema ad affrontare l’intervento prima di una gravidanza. Non bisogna aver paura che il seno si rovini. Può succedere, intendiamoci, ma non certo per la protesi. In casi del genere, la colpa è unicamente dell’aumento di peso durante la gestazione.

Cosa dire, invece, delle situazioni in cui una neo mamma progetta di rifarsi il seno aumentandone il volume? In frangenti del genere, se la donna ha optato per l’allattamento al seno consiglio di aspettare qualche mese dalla fine dello svezzamento, così da permettere al seno di ritornare a una forma che aveva prima della gravidanza.

Tornando un attimo al caso di chi si sottopone a una mastoplastica additiva prima della gestazione, consiglio sempre di massaggiare i capezzoli dopo l’intervento. All’inizio può risultare un po’ doloroso ma non bisogna demordere, in quanto è fondamentale per ridare sensibilità al capezzolo e favorire il futuro allattamento.

Cosa ne pensi?