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Chirurgia e medicina estetica: i trend del 2018

Contributo di il 29 dicembre 2017

chirurgia e medicina estetica

Chi lavora nel campo della chirurgia e della medicina estetica lo sa bene: ogni anno ha le sue novità tecniche e i suoi trend!

Cosa dobbiamo aspettarci dal 2018 ormai alle porte? Prima di rispondere alla domanda, mi preme ricordare che, al giorno d’oggi, i pazienti sono sempre più intenzionati a migliorare il proprio aspetto perseguendo risultati naturali e, soprattutto, senza degenze troppo lunghe.

Ecco perché si prospettano dei buoni numeri per i trattamenti di medicina estetica intelligente.  Nello specifico, sono molto positive le prospettive per il microbotox. Noto anche come Baby Botox, è un trattamento relativamente poco diffuso in Italia ma amatissimo da star USA come Jennifer Aniston.

Consente sempre di attenuare le rughe e si basa su iniezioni di tossina botulinica, solo più diluita. Messo a punto da un medico estetico di Singapore, questo metodo è perfetto per le donne giovani che vogliono combattere i primissimi segni dell’invecchiamento.

Quando si parla di trend del 2018 in ambito di chirurgia e medicina estetica, si chiama in causa anche Kybella, un farmaco molto utilizzato contro il doppio mento e da poco disponibile in Italia. Come funziona? Emulando l’azione dell’acido desossicolico, una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo e in grado di degradare i grassi che ingeriamo.

Sull’onda degli interventi soft, interessanti sono le previsioni relative alle richieste del rinofiller. Di cosa sto parlando? Di una delle più recenti e innovative applicazioni del filler in medicina estetica.

Questa tecnica non invasiva consente di migliorare il profilo del singolo paziente correggendo inestetismi come la gobba e il naso a sella. Viene chiesto spesso anche da chi vuole rialzare la punta del naso. Il filler più utilizzato è l’acido ialuronico, uno zucchero prodotto naturalmente dal nostro corpo e riassorbibile. Il trattamento, effettuabile a livello ambulatoriale, dura massimo 30 minuti e ha effetti temporanei, dai 12 ai 18 mesi.

 

 

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