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Chirurgia estetica maschile: una realtà in continua crescita

Contributo di il 7 aprile 2017

chirurgia estetica maschile

La vanità oggi non è più questione solo femminile. A dimostrarlo ci pensano gli ottimi numeri degli interventi di chirurgia e medicina estetica effettuati su pazienti di sesso maschile.

Si tratta del 20% circa dei casi totali! Un bel salto rispetto a qualche anno fa, quando gli uomini che chiedevano aiuto al chirurgo e al medico estetico per migliorare il loro aspetto erano poco più dello 0% del totale dei pazienti. Cosa chiedono gli uomini al chirurgo estetico? La grande differenza rispetto alle pazienti di sesso femminile riguarda la ricerca di un risultato meno visibile.

Un intervento la cui richiesta è in costante crescita è la ginecomastia, ossia la rimozione di quegli eccessi di tessuto che rendono la zona del petto molto simile a un seno femminile. I pazienti che sono affetti da questo inestetismo lo vivono con molto disagio.

Per capire qualcosa di più sul suo trattamento medico bisogna specificare che la ginecomastia può essere vera o falsa. Nel primo caso abbiamo a che fare con un’effettiva crescita della ghiandola mammaria, mentre nel secondo con un normale accumulo adiposo. In tale situazione si può procedere con la liposcultura, ovvero aspirando il grasso in eccesso per ridare al petto delle proporzioni virili.

Nel caso di sviluppo della ghiandola mammaria, invece, è necessario effettuare un’incisione molto contenuta per rimuoverla. L’intervento di ginecomastia, molto comune tra i ragazzi giovani, non è invasivo e può essere effettuato in day surgery. Il risultato è permanente, a meno che il paziente non aumenti eccessivamente di peso. Qualora, nel caso della ginecomastia vera, dovesse ripresentarsi la ghiandola mammaria, è opportuno effettuare tempestivamente uno screening ormonale.

 

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