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Labioplastica, un intervento di chirurgia estetica sempre più richiesto

Contributo di il 23 febbraio 2018

labioplastica

La labiopastica è un intervento di chirurgia estetica sempre più richiesto e a dirlo sono i numeri.

Dal 2015 ad oggi, le richieste di questa operazione di chirurgia intima alle piccole labbra della vulva sono cresciute con percentuali a due cifre.

Non potrebbe essere altrimenti dato che il benessere sessuale è importantissimo.

Con il passare degli anni o in seguito a traumi come l’episiotomia (l’incisione chirurgica del perineo praticata durante il parto per allargare l’apertura vaginale), può essere messo a forte rischio.

Sono non a caso molte le donne che, intenzionate a ritrovare serenità e fiducia in se stesse sotto le lenzuola, si rivolgono al chirurgo per migliorare l’estetica delle parti intime, correggendo eventuali asimmetrie dovute agli esiti cicatriziali dell’episiotomia ed eliminando gli effetti del rilassamento muscolare che peggiora con l’età.

L’intervento di riferimento, come già detto, è la labioplastica, operazione effettuata in anestesia locale e finalizzata alla rimozione dell’eccesso di pelle dalle piccole labbra. Quando mi chiedono informazioni in merito, ci tengo molto a portare l’attenzione sull’importanza della prima visita.

Durante questo incontro conoscitivo, chiaramente molto delicato, il chirurgo spiega alla paziente dove andrà a intervenire di preciso e, soprattutto, quali indicazioni seguire prima dell’intervento. Una di queste, per esempio, consiste nel sospendere l’assunzione di aspirina.

L’intervento, di base, è tecnicamente molto semplice. Non appena si accarezza l’idea di effettuarlo, è fondamentale trattare le eventuali infezioni intime, che rappresentano una forte controindicazione. Si consiglia inoltre, nei giorni che lo precedono, di smettere di fumare (per alcune, può essere una buona occasione per dire addio alle bionde definitivamente), di eseguire una depilazione inguinale e delle lavande vaginali disinfettanti.

Per il resto, non rimane che affidarsi alla professionalità del chirurgo  e ricordare che, già dopo 3/4 settimane, è possibile riprendere l’attività sportiva. Per i rapporti sessuali, invece, è necessario attendere circa un mese.

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