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Mastopessi: la soluzione per ridare tono al seno rilassato

Contributo di il 10 febbraio 2017

mastopessi

Le gravidanze e i dimagrimenti importanti possono influire sul tono dei tessuti e, chiaramente, coinvolgere anche il seno.

In questi casi può capitare di non sentirsi bene con il proprio corpo. Per fortuna che esiste la chirurgia estetica e l’intervento di mastopessi in particolare.

Questa operazione permette infatti di risollevare il seno in caso di lassità eccessiva del tessuto. Le candidate ideali sono le pazienti con i capezzoli che, a causa della perdita di tono del seno, si trovano al di sotto dei solchi sottomammari. L’approccio specifico dipende chiaramente dalla gravità della situazione.

In generale il chirurgo estetico interviene rimuovendo il tessuto mammario in eccesso e unendo successivamente i lembi. Perché il risultato sia davvero soddisfacente è essenziale la valutazione preliminare. Mi preme molto sottolinearne l’importanza e ricordare che nel primo colloquio con il chirurgo la paziente deve esporre tutti i suoi dubbi, per arrivare al giorno dell’intervento con le idee chiare e con tutte le informazioni sul post operatorio.

Eseguibile in day hospital, la mastopessi può prevedere anche l’inserimento di protesi. Questa eventualità va valutata caso per caso. L’aumento di volume, però, ha solo uno scopo riempitivo. Non è infatti utile all’eliminazione di quegli inestetismi causati dallo svuotamento dei tessuti mammari.

Concludo tranquillizzando le tante donne che vorrebbero fare una mastopessi e che sono preoccupate per la compatibilità con l’allattamento al seno. Le tecniche operatorie attuali rispettano infatti le caratteristiche fisiologiche delle mammelle, permettendo di vivere in assoluta tranquillità una delle esperienze più belle per una mamma.

 

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