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Mastopessi: il lifting del seno per affrontare al meglio la prova costume

Contributo di il 27 aprile 2018

mastopessi

La prova costume imminente è una delle maggiori preoccupazioni delle donne che entrano nel mio studio curiose in merito ai vantaggi della chirurgia estetica.
Al centro dell’attenzione c’è ovviamente il seno, incontrastato simbolo di femminilità. Le soluzioni per migliorarne l’aspetto sono diverse, e tra queste spicca senza dubbio la mastopessi.

L’intervento di lifting al seno è molto richiesto prima di tutto perché prende in considerazione le esigenze di tante donne. Risulta infatti adatto a chi ha da poco perso parecchio peso, così come alle neo mamme che hanno il décolleté svuotato per via dell’allattamento.

Eseguibile in day hospital con un’anestesia locale con leggera sedazione, la mastopessi permette di migliorare la situazione anche in caso di volume non soddisfacente. Il chirurgo, infatti, può non solo sollevare il seno, ma anche inserire delle protesi  in gel coesivo di silicone.

Ovviamente è fondamentale seguire pedissequamente le indicazioni per il post operatorio. Ciò significa, prima di tutto, tenere per almeno cinque giorni il reggiseno contenitivo con il quale si viene dimesse. Essenziale è anche evitare l’attività sportiva per 6/8 settimane e l’esposizione al sole per almeno un mese.

Non è il caso di spaventarsi se il seno inzialmente appare gonfio e alto. La situazione si stabilizza infatti nel giro di un mese circa. Cosa dire, infine, sull’allattamento? Che dopo un intervento di mastopessi è possibile allattare nella grandissima maggioranza dei casi. Le tecniche operatorie moderne, infatti, rispettano in pieno l’anatomia della mammella, il che significa, prima di tutto, che non vengono toccati in alcun modo i dotti galattofori.

 

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