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Mastoplastica additiva e protesi: come fare la scelta giusta

Contributo di il 16 marzo 2018

protesi

Quando si parla di mastoplastica additiva, è naturale chiamare subito in causa le protesi.
Le domande su questo argomento sono tra le più frequenti da parte delle pazienti che arrivano nel mio studio per sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica sempre molto popolare.
Qual è la scelta migliore da fare per quanto riguarda le protesi mammarie? Un’alternativa indubbiamente promettente, che consiglio sempre alle donne che opero, è quella delle protesi rivestite in schiuma di poliuretano. 

Tra i punti forti di questi impianti, ricordo la stabilità negli anni e la possibilità di ottenere risultati definitivi in tempi molto brevi. Il recupero, inoltre, si completa rapidamente. Queste protesi sono garantite contro la contrattura capsulare e gli impianti a goccia, preferiti da chi ricerca un risultato naturale, non ruotano praticamente mai.

Al giorno d’oggi, trovare quelle più adatte al proprio fisico è semplice anche grazie a Crisalix, un sistema di acquisizione 3D che permette, a partire da tre foto standard, di ricostruire la forma del torace della paziente e di simulare il risultato dell’intervento aggiungendo diverse tipologie di protesi.
Ovviamente si tratta solo di un aiuto per la scelta finale. Il chirurgo estetico, durante la prima visita, deve essere molto chiaro al proposito e farsi trovare pronto a rispondere a tutti i dubbi della paziente. In molti casi, come ho già ricordato, essi riguardano le protesi mammarie, e possono essere fugati descrivendo i vantaggi degli impianti rivestiti in schiuma di poliuretano, soluzioni resistenti nel tempo e in grado di restituire un risultato esteticamente gradevole.

 

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