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Medicina estetica: il ritocco che c’è ma non si vede

Contributo di il 26 gennaio 2018

medicina estetica

I trend del 2018 in fatto di medicina estetica  parlano molto chiaro: le donne vogliono cancellare i segni della stanchezza e dell’età mantenendo un aspetto il più possibile naturale.

Dietro a queste scelte c’è anche la volontà di ritornare al lavoro il prima possibile. Non a caso sono sempre più richiesti i trattamenti che si possono effettuare durante la pausa pranzo.

Un’altra richiesta frequente è la personalizzazione. Il trattamento di medicina estetica ideale deve essere studiato per la singola paziente e, come dimostrano i numeri del 2017, fare la differenza per quanto riguarda il miglioramento della qualità della pelle.

Ottimo a tal proposito è Fractora, manipolo del BodyTite che ristruttura in profondità i tessuti eliminando rughe, micro rughe, cicatrici da acne e altri inestetismi grazie alla radiofrequenza bipolare frazionata.

Ancora più personalizzata e innovativa è la tecnica S.E.F.F.I.  Questo trattamento, perfetto per chi vuole ringiovanire senza perdere l’espressività, si basa sul prelievo di grasso autologo e sulla sua successiva iniezione nelle aree del viso che circondano la zona centrofacciale.

C’è anche un passaggio intermedio, che prevede la purificazione del grasso stesso, il quale viene adattato per essere utilizzato come vero e proprio biofiller per ripristinare i volumi del viso. Quando parlo di questa tecnica, mi si chiedono spesso le differenze rispetto alla liposuzione.

La prima cosa da ricordare al proposito è che la quantità di adipe prelevata è molto limitata e funzionale giusto all’esecuzione del trattamento, efficace pure su zone particolarmente delicate come le palpebre.

Grazie a questa tecnica, si può inoltre apprezzare un effetto duplice. Da un lato, infatti, si nota il riempimento dei tessuti, dall’altro gli stessi vengono rigenerati grazie alle staminali del grasso.

 

 

 

 

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