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L’importanza della visita conoscitiva per l’intervento di mastopessi

Contributo di il 26 ottobre 2018

mastopessi

A causa di gravidanze, allattamento e oscillazioni di peso, il seno può perdere tono ed elasticità. In questo caso entra in gioco l’intervento di mastopessi, una procedura di chirurgia estetica molto popolare ed apprezzata, che consente anche di aumentare il volume delle mammelle grazie al ricorso a protesi.

Come in tutti gli altri casi, anche in questo è fondamentale la prima visita. Si tratta di un momento importantissimo che permette alla paziente di chiarire i dubbi e di trovare risposte a domande nodali. Mi preme ricordare che, oggi come oggi, il chirurgo è aiutato tantissimo dalla tecnologia nelle procedure di valutazione. 

Uno strumento strategico a tal proposito è senza dubbio il Crisalix, sistema di acquisizione 3D che permette di lavorare su due fronti. Da un lato, partendo da una foto, è possibile ricavare informazioni preziose sulle caratteristiche del seno della paziente, con la forma di ciascuna mammella e i dettagli sulle asimmetrie.

Dall’altro è invece possibile fornire alla paziente una ricostruzione verosimile dell’esito. Grazie alla realtà aumentata, chi vuole sottoporsi all’intervento di lifting del seno aumentandone anche il volume con le protesi può vedersi direttamente nello specchio senza bisogno di visori 3D.

Ricordo inoltre che, sempre durante la prima visita, il chirurgo illustra alla paziente le caratteristiche delle protesi che intende utilizzare per l’eventuale aumento di volume e specifica che, al giorno d’oggi, le tecniche chirurgiche per la mastopessi rispettano la naturale anatomia della mammella evitando di interrompere i dotti galattofori.

Per questo motivo, l’intervento di mastopessi al seno è assolutamente compatibile con un futuro allattamento naturale.

 

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