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Congresso AICPE Breast Aesthetic Awareness: un interessante dibattito sulle vie di accesso della mastoplastica additiva

Contributo di il 20 Settembre 2019

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Settimana scorsa ho avuto il privilegio di partecipare come relatore al congresso Breast Aesthetic Awareness. Organizzato da AICPE presso il Bettoya Hotel di Roma, ha rappresentato un’ottima occasione per parlare di un argomento di grande rilevanza: le vie di accesso in mastoplastica additiva.

Quali sono? L’ascella, il solco sottomammario e il capezzolo. Come ho ricordato sul palco, pur prediligendo l’ultima alternativa (grazie alla quale riesco a gestire anche i casi più complicati), considero fondamentale per un chirurgo saper agire al meglio in tutti e tre i casi.

La giornata è stata ovviamente molto proficua per quanto riguarda il confronto con i colleghi e la possibilità di recepire contenuti utili da trasferire poi alle pazienti. Le donne che entrano nel mio studio con in testa il desiderio di sottoporsi a una mastoplastica additiva hanno infatti tantissime domande, che vanno dalla via di accesso durante l’atto chirurgico per finire con le indicazioni da seguire durante il post operatorio.

Il chirurgo davvero bravo non deve limitarsi a dare il meglio di sé in sala operatoria, ma deve essere anche in grado di rispondere a questi interrogativi in maniera chiara e rassicurante. Non mi stancherò mai di ricordare che il ruolo della paziente è cruciale per la buona riuscita dell’intervento. Una paziente informata e rassicurata fin dalle prime visite è infatti più propensa ad affrontare con serenità il post operatorio.

Concludo ricordando che, sempre durante le prime visite, si possono integrare le suddette informazioni ricorrendo al responso di Crisalix, sistema di acquisizione che sfrutta la realtà aumentata e grazie al quale è possibile vedere sul proprio corpo una simulazione del possibile risultato dell’operazione di aumento del seno.

Riflettori accesi sul settimo congresso nazionale AICPE

Contributo di il 15 Marzo 2019

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Con la giornata di oggi prendono il via i lavori del settimo Congresso Nazionale AICPE (Associazione Italiana Chirugia Plastica Estetica).
Questo evento, che si svolge a Firenze fino a martedì, è un’occasione di confronto e formazione a cui tengo tantissimo. La chirurgia estetica è infatti in continua evoluzione e l’interazione con i colleghi è linfa vitale per chi vuole muoversi al meglio in questo settore, offrendo ai pazienti il massimo della qualità e della sicurezza. Non mi stancherò mai di ricordare che tra i criteri di scelta di un chirurgo estetico deve trovare posto anche la sua attenzione all’aggiornamento.

Tornando un attimo al congresso AICPE, ricordo che questo prestigioso palcoscenico mi vede ancora una volta nelle vesti di relatore di due panel (cosa che mi onora tantissimo). Il primo, che terrò domani alle 16.30 ha come titolo Breast Implant Illness: la percezione della realtà nella chirurgia estetica del nuovo millennioIl secondo, previsto per invece per le 17.34 (sempre di domani), sarà invece incentrato su Crisalix, il sistema di acquisizione che consente, tramite realtà aumentata, di visionare preventivamente il risultato di diversi interventi, mastoplastica additiva in primis.

I miei due interventi fanno parte di un panorama estremamente ricco di momenti formativi, durante i quali si approfondirà la chirurgia estetica a 360°, dagli impianti facciali, alla blefaroplastica, fino alla gestione delle emergenze e a tutto quello che riguarda l’addominoplastica. Non c’è che dire: anche nel 2019 il padiglione Cavaniglia di Firenze Fiera diventa il regno della chirurgia estetica di qualità che, tra speech e spazi dedicati alla discussione, continua a guardare al futuro.

Aicpe Onlus in aiuto ai terremotati di Abruzzo e Lazio

Contributo di il 26 Agosto 2016

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Davanti a tragedie come il terremoto che ha colpito il centro Italia la notte del 24 agosto è davvero difficile parlare. La cosa migliore da fare, a mio avviso, è rimboccarsi le maniche per aiutare mettendosi in gioco direttamente.

Questo è ciò che ha fatto Aicpe che, nelle prime ore successive al sisma, ha attivato una raccolta fondi tramite Aicpe Onlus, la branca dell’associazione dedicata al volontariato e alla beneficenza.

I soci di Aicpe Onlus – nata nel 2013, due anni dopo l’associazione principale – si sono messi in moto attraverso i contatti con i colleghi presenti sul posto, che hanno facilitato la raccolta delle somme di denaro e che, soprattutto, hanno già dato il via a cooperazioni con altre istituzioni attive in loco.

L’obiettivo è quello di valutare ulteriori modalità di aiuto alle popolazioni che stanno vivendo una tragedia che non si può descrivere e che coinvolge gli affetti più profondi e i riferimenti di un’intera vita.

Ovviamente nelle prossime settimane si avrà un resoconto relativo all’utilizzo del denaro inviato, come è stato fatto in occasione delle altre iniziative che hanno visto i colleghi di Aicpe Onlus intervenire tramite raccolte fondi o con veri e propri interventi diretti in caso di drammi umanitari o di calamità naturali.

Impegnati in diversi Paesi del mondo tra cui Paraguay, Guatemala e Togo, i chirurghi di Aicpe Onlus hanno portato avanti in questi anni diverse missioni di chirurgia plastica umanitaria, fornendo un supporto importante a migliaia di persone che, grazie alla professionalità di medici provenienti da tutta Italia, hanno ricominciato a sentirsi bene con il proprio corpo.

 

L’importanza di far parte di AICPE per un chirurgo estetico

Contributo di il 15 Luglio 2016

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La buona riuscita di un intervento di chirurgia estetica parte dalla scelta del professionista che lo eseguirà.

Personalmente non mi stanco mai di ricordare l’importanza di questo aspetto, specificando che, tra i principali criteri da considerare in fase di scelta, è presente l’aggiornamento professionale.

La chirurgia estetica, come qualsiasi altro campo della medicina, è infatti in continua evoluzione, motivo per cui è impensabile non documentarsi continuamente. A tal proposito può fare la differenza l’iscrizione ad AICPE (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica).

Anche se sono trascorsi relativamente pochi anni dalla costituzione, l’AICPE ha un ruolo fondamentale in quanto ha colmato un vuoto che fino al 2011 caratterizzava il nostro Paese, una delle poche realtà europee a non avere un’associazione ufficiale in grado di rappresentare le esigenze dei medici che hanno scelto di occuparsi esclusivamente di chirurgia estetica, un campo differente rispetto alla chirurgia ricostruttiva.

L’AICPE, grazie a occasioni come i congressi annuali, si impegna a promuovere l’aggiornamento continuo dei medici che si occupano di chirurgia estetica.

Questo è sinonimo di formazione sulle tecniche operatorie più innovative e, soprattutto, di attenzione alla qualità dei materiali utilizzati, garanzia di successo per qualsiasi intervento e in particolare per la mastoplastica additiva, che viene oggi eseguita con protesi di nuova generazione che riducono notevolmente il rischio di contrattura capsulare.

Scegliere con leggerezza il chirurgo estetico è un errore molto grave, che può causare danni alla salute del corpo e compromettere serenità e autostima. Per fortuna oggi ci sono tanti strumenti per informare i pazienti sui punti davanti ai quali non bisogna transigere quando si cerca il medico a cui affidarsi per un intervento di chirurgia estetica.

 

Appuntamento a Firenze dal 18 al 20 marzo per il quarto congresso AICPE

Contributo di il 11 Marzo 2016

chirurgia estetica

Manca poco più di una settimana all’apertura dei lavori del quarto congresso AICPE (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica), in programma a Firenze da venerdì 18 a domenica 20 marzo. Sono sempre felice di parlare di quanto sia importante questo appuntamento, che porta in primo piano le eccellenze del nostro paese in ambito di chirurgia plastica estetica e ricostruttiva (fondamentale è che i pazienti verifichino di avere davanti professionisti con questa specializzazione e non semplici chirurghi estetici).

A rendere l’edizione 2016 ancora più rilevante è il Simposio dell’Isaps (International Society of Aesthetic Plastic Surgery), evento che, nella giornata di giovedì 17, precederà il ciclo di incontri del congresso AICPE. L’Isaps è la più grande società di chirurgia estetica a livello mondiale e, da italiano e da professionista del settore, non posso che essere fiero e onorato che il nostro paese ospiti il Simposio.

Un’altra novità interessante del quarto congresso AICPE riguarda la presenza di colleghi di specialità affini – per esempio la chirurgia plastica facciale – il cui contributo sarà nodale per capire meglio in che modo la chirurgia estetica si sta perfezionando e per dare spazio a scambi scientifici.

Dalla fondazione di AICPE sono trascorsi meno di 5 anni, ma il nome di questa realtà è diventato fin da subito un punto di riferimento quando si parla di qualità nella chirurgia plastica estetica e ricostruttiva, un risultato che è sinonimo di aggiornamento professionale continuo. Durante i giorni del congresso AICPE sono attesi più di 300 colleghi da tutto il mondo – avrò l’onore di essere anche quest’anno nel novero dei relatori – che tratteranno tantissimi temi, con un ovvio focus sull’indagine che AICPE realizza tutti gli anni individuando gli interventi più praticati.

Non esistono sicurezza e qualità nelle procedure di chirurgia plastica estetica e ricostruttiva senza l’attenzione alle principali novità del settore, ed eventi come il congresso annuale AICPE sono un’ottima occasione, forse una delle migliori, per ricordare l’importanza dell’aggiornamento in questa professione.

 

Chirurgia estetica: aggiornate le linee guida Aicpe

Contributo di il 22 Gennaio 2016

aicpe-iSono passati poco più di due anni dalla pubblicazione delle linee guida Aicpe – il primo documento in Italia dedicato al modus operandi da adottare nei principali interventi di chirurgia estetica – che sono state aggiornate nei giorni scorsi.

Sono davvero felice di poter parlare di questo compendio, che rappresenta un punto di arrivo fondamentale per il nostro settore, tanto da essere stato richiesto anche dallInternational Society of Aesthetic Plastic Surgery per la preparazione di un documento analogo da diffondere su scala internazionale.

Ma cosa riguardano gli aggiornamenti delle linee guida Aicpe? Ovviamente gli interventi di chirurgia più richiesti, come per esempio la blefaroplastica. Nel documento Aicpe si ricorda come questa operazione, che riscuote grande successo sia tra le donne sia tra gli uomini, non renda possibile l’eliminazione completa di rughe, occhiaie e pieghe cutanee a livello palpebrale (per evitare che queste ultime aumentino è anzi consigliabile evitare di esporsi troppo al sole).

In questi primi due anni di storia le linee guida Aicpe sono finite sulla scrivania di medici e avvocati, ma hanno prima di tutto aiutato i pazienti a sviluppare una consapevolezza diversa.

Si tratta di una conquista fondamentale, grazie alla quale è possibile sentire sempre meno persone parlare della chirurgia estetica come di una medicina commerciale e del chirurgo come di una sorta di ‘mago’ pronto a soddisfare anche le richieste più assurde.

La situazione è per fortuna molto diversa – il chirurgo estetico ha il dovere anche morale di fermare i pazienti con pretese eccessive e poco realistiche – e le linee guida Aicpe hanno aiutato e aiutano tantissimo a ricordarlo.

Al Congresso AICPE come relatore: DAGLI IMPIANTI TESTURIZZATI ALLE PROTESI IN POLIURETANO

Contributo di il 17 Marzo 2015

Il dr Badiali durante il suo speech

Il dr Badiali durante il suo speech

 

Si è svolta a Firenze la terza edizione del congresso dell’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe). Presenti oltre 260 colleghi, me compreso, in una tre giorni in cui si è parlato di novità e tendenze in chirurgia e medicina estetica. Sono stati presentati i risultati dell’indagine che ogni anno Aicpe realizza sui numeri della chirurgia e della medicina estetica in Italia, con gli interventi più praticati e il trend degli ultimi anni, di cui sarà mia premura aggiornarvi appena possibile. Il congresso ha anche accolto con grande entusiasmo ospiti stranieri, tra cui tre luminari del settore, i chirurghi plastici James Grotting, presidente dell’American Society for Aesthetic and Plastic Surgery (Asaps), Nazim Cerkes (vice presidente International Society for Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), e Dirk Richter (futuro Presidente Isaps). Uno spazio, è stato anche riservato alla formazione dei giovani chirurghi, che hanno avuto la possibilità di apprendere le nozioni base e fare domande a colleghi più esperti. Quest’anno poi, con immenso piacere, sono stato relatore di un argomento a cui tengo molto: dagli impianti testurizzati alle protesi in poliuretano in chirurgia estetica del seno. Come molti sanno, il mio lavoro si è specializzato, nel corso del mio operato, negli interventi di chirurgia estetica del seno e chirurgia estetica del corpo. La mia relazione ha analizzato i benefici e i risultati ottimali dell’utilizzo delle protesi in poliuretano in mastoplastica additiva. In particolare ho spiegato di come e di quanto, con la tecnica Dual Plane, si riesca ad ottenere risultati estremamente naturali grazie all’uso di protesi a goccia posizionate dietro e non davanti il muscolo pettorale. Inoltre grazie ai risultati preliminari di uno studio in RMN (risonanza magnetica nucleare), ho messo a confronto le protesi normali (testurizzate) con quelle in poliuretano, osservando una parete toracica in ottime condizioni anatomiche con tutti gli impianti. Questo per dimostare che, anche se le protesi in poliuretano sono più adesive e quindi più stabili, non si riscontrano nelle pazienti danni della normale anatomia dei tessuti che circondano la protesi stessa.

 

Quanto costa un intervento di chirurgia estetica?

Contributo di il 27 Settembre 2019

Quando si parla di chirurgia estetica, il nodo dei costi è sempre uno dei più toccati dalle aspiranti pazienti. Mi preme molto approfondire questi aspetti in quanto tengo da sempre a far capire alle donne che si rivolgono a me cosa c’è dietro al lavoro del chirurgo estetico (non a caso, sul sito di IEI – Istituto Estetico Italiano abbiamo scelto da tempo di inserire un configuratore di prezzo).

La prima cosa da dire al proposito è che non esiste una risposta univoca alla domanda “Quanto costa un intervento di chirurgia estetica?”. Tra le discriminanti non compare solo la differenza tra un’operazione e l’altra ma, considerando per esempio il caso della mastoplastica additiva, anche la scelta tra le protesi tonde e le protesi anatomiche (le seconde garantiscono un risultato più naturale).

Tra gli altri aspetti che definiscono il prezzo di un intervento di chirurgia estetica è presente anche la scelta di ricorrere o meno all’alternativa del day surgery. Da non dimenticare è anche la possibilità di indossare guaine specifiche per il post operatorio e di scegliere tra l’opzione dei controlli base e quella dei controlli illimitati full inclusive.

Come è chiaro, esiste una forte flessibilità. Lasciato da parte questo aspetto, è bene specificare che, quando ci si approccia alla chirurgia estetica, il percorso che si sta per iniziare deve essere considerato come un investimento per il futuro. Rimanendo sempre nell’ambito della mastoplastica additiva, per avere garanzie di serenità e soddisfazione è molto importante che il chirurgo utilizzi protesi garantite a vita contro complicanze come la contrattura capsulare.

In poche parole, la qualità dei materiali utilizzati permette alle pazienti di uscire dalla sala operatoria tranquille e di affrontare al meglio anche il post intervento. Da non dimenticare è infine la voce di spesa dell’affitto della sala operatoria, che può risultare leggermente più basso durante specifici periodi dell’anno (p.e. l’estate).

Non c’è che dire: alla domanda “Quanto costano gli interventi di chirurgia estetica?” si può rispondere con un sonoro “Dipende“. Più che altro non importa la somma in sé ma, a mio avviso, conta che la paziente (la quale può anche rateizzare il tutto) comprenda che la chirurgia estetica di qualità è garanzia di salute, soddisfazione e tranquillità negli anni dopo l’intervento.

Buone vacanze a tutte le mie pazienti!

Contributo di il 2 Agosto 2019

chirurgia estetica

Con questo articolo, voglio augurare delle meravigliose vacanze a tutte le mie pazienti! A partire da oggi e fino al 26 agosto, le attività di IEI – Istituto Estetico Italiano si fermeranno per una (meritata) pausa estiva.

L’anno lavorativo che si sta concludendo è stato a dir poco speciale. Come ben sa chi ha seguito questo blog negli ultimi mesi, ho avuto modo di approfondire e praticare la tecnica della gluteoplastica sottomuscolare.
Per la sua scoperta devo ringraziare il mio amico François Petit, che mi ha permesso di perfezionarmi in un intervento di chirurgia estetica a cui ho anche dedicato un profilo Instagram con le foto dei risultati e che consente alle pazienti di volumizzare il Lato B in maniera non invasiva e con un effetto naturale molto simile a quello dello squat.

Questa tecnica di gluteoplastica prevede infatti il posizionamento della protesi sotto il muscolo grande gluteo. In questo modo, l’atto chirurgico non risulta per nulla demolitivo e la paziente in poche ore può rientrare a casa. Anche il post operatorio è estremamente agevole e, se portato avanti seguendo le indicazioni del chirurgo, permette di ritornare in poco tempo alle proprie attività normali, compresa la palestra.

Un’altra grande soddisfazione di quest’anno è stata la possibilità di parlare in maniera approfondita di mastoplastica additiva. Intervento di chirurgia estetica tra i più richiesti, grazie alle protesi di nuova generazione permette di apprezzare risultati a dir poco soddisfacenti. Come ho avuto modo di ricordare anche nel corso del congresso nazionale di AICPE, conta tantissimo anche il ruolo della tecnologia che, grazie a soluzioni come il sistema di acquisizione Crisalix. Questo software, che utilizza la tecnologia 3D e la realtà aumentata, permette di visionare preventivamente una simulazione del risultato dell’intervento, “aggiustandolo” se lo si ritiene necessario e, in ogni caso, maturando una maggior consapevolezza del cambiamento a cui andrà incontro il corpo.

Potrei andare avanti ancora tantissimo a parlare di quest’anno e a raccontare dei momenti di fatica, del supporto ricevuto dal mio staff, dei traguardi raggiunti assieme. Posso dire ancora una volta che è stato bellissimo e ringraziare tutte le persone, soprattutto le mie pazienti, che hanno contribuito a renderlo tale! Buone vacanze a tutte, ragazze, e arrivederci al 26 agosto con tantissimi nuovi progetti (e con la voglia di parlare di chirurgia estetica in maniera chiara e attenta alle esigenze di chi sta pensando di sottoporsi a un intervento).