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Chirurgia del seno: i principali interventi e per chi sono indicati

Contributo di il 16 Ottobre 2020

La chirurgia del seno è richiestissima dalle donne e la cosa non deve sorprendere. Dopotutto, parliamo del simbolo della femminilità. Quando si parla degli interventi, viene sempre in mente la mastoplastica additiva. Si tratta dell’operazione più popolare: avere un décolleté voluminoso, infatti, è il desiderio di tantissime donne.

Oggi come oggi, è possibile trasformarlo in realtà grazie a un intervento sicuro, con un post-operatorio agevole e con la possibilità, grazie a innovazioni tecnologiche come il Crisalix, di farsi un’idea del risultato già da prima di entrare in sala operatoria.

Effettuata ricorrendo a protesi di ultima generazione rivestite in schiuma di poliuretano, impianti che riducono al minimo il rischio di contrattura capsulare, la mastoplastica additiva, come già detto, non è l’unico intervento al seno a cui si può fare riferimento.

Nel caso in cui, per motivi legati all’allattamento o alla perdita di peso, si ha a che fare con un decremento del tono del seno, si può ricorrere alla mastopessi. Questo intervento, conosciuto anche come lifting del seno, prevede il risollevamento dei tessuti mammari e non compromette in alcun modo la possibilità di allattare in futuro. Fondamentale è ricordare che può essere effettuato sia con, sia senza protesi mammarie.

Un’esigenza molto sentita dalle donne è anche la riduzione del volume mammario nei casi in cui è eccessivo. In caso di seno iper-sviluppato, infatti, si può avere a che fare con criticità relative per esempio alla schiena. In situazioni del genere, si può ricorrere alla mastoplastica riduttiva. Cruciale come nel caso degli altri interventi è la prima visita, nel corso della quale il chirurgo valuta, a seconda della situazione e delle indicazioni relative al recupero funzionale, la tecnica migliore da applicare. A seconda di quest’ultima, varia la durata dell’intervento.

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