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Crisalix, la realtà aumentata al servizio della chirurgia estetica

Contributo di il 21 Giugno 2019

crisalix

Quando penso alle mie pazienti e a tutte le donne che sono entrate nel mio studio curiose in merito a un determinato intervento di chirurgia estetica, immagino le loro domande iniziali, i dubbi, i numerosi racconti con al centro la voglia di sentirsi più belle.

Quello che emerge sempre in tali situazioni è l’importanza di conoscere quello che si sta per affrontare, a partire dal possibile risultato. Da qualche tempo a questa parte, la tecnologia viene incontro grazie a Crisalix.

Questo sistema di acquisizione 3D è sempre più utile alla consapevolezza delle pazienti che, per esempio, si apprestano ad affrontare un intervento di mastoplastica additiva. In questi casi si parte da delle foto standard del torace, si aggiunge la protesi desiderata (anatomica o rotonda) e, grazie alla realtà aumentata, si conclude guardando il risultato nello specchio senza bisogno del visore 3D (questo grazie alla realtà aumentata).

Oggettivamente molto utile in caso di chirurgia estetica al seno, questo sistema innovativo e versatile trova applicazione anche per quella del corpo. Può infatti essere utilizzato in vista di un intervento di addominoplastica, ma anche quando ci si prepara a una gluteoplastica.

Personalmente, considero il Crisalix un buon alleato durante le prime visite. Quello che mi preme ricordare è che deve fare da contorno ad altri aspetti, come per esempio il rapporto trasparente ed empatico tra il chirurgo e la paziente.

Le visite pre intervento sono infatti un momento importantissimo per consolidare la fiducia nei confronti del medico e per chiarire i propri dubbi non solo sul risultato finale, ma pure sulle indicazioni da seguire per il post operatorio, che devono essere compatibili con la gestione della vita familiare e lavorativa.

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