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Gluteoplastica con tecnica sottomuscolare: perché il post operatorio è più agevole?

Contributo di il 24 Luglio 2020

I mesi estivi vedono, per forza di cose, la crescita dell’interesse relativo agli interventi che permettono di volumizzare il lato B. Tra questi, spicca la gluteoplastica con tecnica sottomuscolare, una tecnica che ho avuto la fortuna di fare mia qualche anno fa e che, ormai da tempo, insegno ai chirurghi che vogliono rivoluzionare la propria attività quotidiana.

Una peculiarità che la contraddistingue è senza dubbio il post operatorio agevole, aspetto che richiamo spesso su Instagram. A cosa è dovuto? A diversi fattori. Tra questi è possibile citare il ricorso alla sinergia tra anestesia locale e sedazione, vantaggioso ai fini della ripresa rapida.

Inoltre,dal momento che la protesi viene posizionata al di sotto del muscolo grande gluteo, l’intervento non è per nulla demolitivo o invasivo. Questo consente di apprezzare un risultato visibile ma naturale. Come mi piace spesso affermare quando mi chiedono informazioni su questa tecnica, il lato B ricorda molto il risultato di uno degli esercizi più semplici e popolari: lo squat.

Mediamente, l’atto chirurgico ha una durata di 20/30 minuti. Questo consente alla paziente di essere dimessa nella stessa giornata dell’intervento. Mi si chiede spesso, dopo le dimissioni, quanto tempo sia necessario per la ripresa delle attività sociali. In media, si parla di 2/3 giorni. In un paio di settimane, è possibile tornare in palestra.

Tornando un attimo alla durata dell’intervento, mi preme ricordare che, grazie alla sopra citata rapidità, è possibile combinare la gluteoplastica con altre procedure chirurgiche, come per esempio la mastoplastica additiva, la mastopessi ma anche la liposuzione.

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