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Gluteoplastica mini invasiva: quali domande farsi prima di affrontare l’intervento?

Contributo di il 4 Dicembre 2020

Intervento sempre più richiesto che ha rivoluzionato la chirurgia estetica del lato B – settore la gluteoplastica con tecnica sotto muscolare deve essere approcciata facendosi le domande giuste. La principale riguarda il risultato a cui si aspira. Come ricordo spesso sia su questo spazio, sia sui miei social, sia all’inizio dei corsi individuali e delle masterclass che dedico alla tecnica, quando si parla di questo intervento di chirurgia estetica è bene dimenticare gli esiti particolarmente accentuati dal punto di vista delle dimensioni.

Dal momento che lo spazio sotto al muscolo grande gluteo è contenuto, la protesi non è grandissima e garantisce un piacevole effetto naturale, difficile da distinguere da quello dello squat. Chiaro è che se si aspira a un lato B alla Kim Kardashian questa non è la tecnica adatta!

Un’ulteriore domanda da considerare è legata al desiderio di sottoporsi anche ad altri interventi di chirurgia estetica. La mini invasività della gluteoplastica, infatti, permette di ridurre notevolmente i tempi di durata dell’intervento (parliamo di poche decine di minuti). Questo permette di combinare, nell’ambito della medesima seduta operatoria, anche altre operazioni di chirurgia estetica, come per esempio la liposuzione.

Diverse aspiranti pazienti mi chiedono informazioni anche sul ritorno all’attività fisica, che avviene in circa due settimane. Il motivo è legato al fatto che, essendo la protesi posizionata a un piano più profondo rispetto a quello che contraddistingue le tecniche tradizionali, la muscolatura glutea non viene offesa. Tutto questo, come già detto, si traduce in vantaggi concreti relativi ai tempi di recupero post-operatorio.

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