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Lipofilling al seno: i pro e i contro

Contributo di il 11 Giugno 2014

senoChi si rivolge a un chirurgo estetico per un intervento al seno non richiede soltanto l’aumento delle dimensioni, ma anche un aspetto più tonico e giovane. Il lipofilling è una tecnica che risponde proprio a quest’ultima esigenza e che si basa sul trapianto di grasso autologo.

Sì, avete capito bene: niente protesi, tutto quello che viene utilizzato per migliorare l’aspetto del seno proviene dal corpo della paziente. Proprio la mancanza di protesi può portare i più superficiali ad abusare di questo intervento, ovviamente incorrendo in un grosso errore.

Il lipofilling al seno può essere eseguito in day hospital e i segni dell’operazione scompaiono in massimo 10 giorni. E’ però fondamentale ricordare proprio l’importanza di non abusare di questa soluzione, dal momento che può portare ovvie complicazioni fisiche in chi ne fa eccessivo ricorso.

I contro del lipofilling al seno possono essere anche molto importanti e coinvolgere la chiarezza di esami come la mammografia, rendendone poco chiari i risultati per via di possibili calcificazioni. Il lipofilling al seno, nonostante il rapido decorso post ospedaliero, è a tutti gli effetti un intervento chirurgico e come tale deve essere trattato dal punto di vista degli accorgimenti da adottare per rendere meno difficoltoso sia il processo di recupero, sia la vita quotidiana in generale, che non deve essere pregiudicata da difficoltà come infezioni, perdite di sangue ed ematomi.

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