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Labioplastica, un intervento di chirurgia estetica sempre più richiesto

Contributo di il 24 Marzo 2017

 

labioplastica

La labioplastica è un intervento di chirurgia estetica che continua a riscuotere successo.

Se fino a qualche tempo fa l’idea di ricorrere all’aiuto del chirurgo per le zone intime era un vero e proprio tabù, oggi sono sempre di più le donne di ogni età che scelgono questa soluzione per ridurre la prominenza delle piccole e, in alcuni casi, delle grandi labbra vulvari.

Il chirurgo che esegue l‘intervento di labioplastica lavora proprio sul rimodellamento del loro profilo. Il risultato? La possibilità di dimenticare disagi psicologici anche molto seri, che possono avere impatto sulla soddisfazione sessuale.

Come ci si prepara per un intervento di labioplastica? Premettendo che si tratta di un’operazione semplice e sicura effettuabile in day surgery con punti di sutura riassorbibili, ricordo che nei giorni che la precedono è opportuno concentrarsi molto sull’igiene intima ed effettuare lavaggi vaginali disinfettanti.

Molto importante, se si fuma, è smettere 2/3 giorni prima. Il ritorno al sociale è previsto generalmente dopo una settimana. Per quanto riguarda la ripresa regolare dei rapporti sessuali bisogna aspettare circa un mese. Il chirurgo, durante le visite post intervento, fornisce tutte le indicazioni in merito in seguito al controllo del processo di cicatrizzazione.

La ripresa dei rapporti sessuali, il cui fastidio iniziale può essere mitigato ricorrendo a lubrificanti vaginali, è particolarmente indicata in quanto il rapporto in sé è un vero e proprio massaggio per le cicatrici e contribuisce a velocizzare l’ammorbidimento delle mucose. In tal modo è possibile apprezzare un risultato ottimale, e superare le conseguenze di un inestetismo fastidioso a livello fisico e poco vantaggioso per l’autostima e la qualità delle relazioni.

 

Il successo del Labia Puffing e della medicina estetica intima

Contributo di il 11 Novembre 2016

labia puffing

La chirurgia estetica intima, come si sa, è da tempo uscita dall’universo dei tabù. Le pazienti che mi chiedono senza alcun imbarazzo informazioni sulla labioplastica sono tantissime e tutte intenzionate a migliorare il rapporto con la propria sessualità grazie alla possibilità di ridisegnare chirurgicamente le piccole labbra della vagina, intervenendo per risolvere situazioni di eccessivo rilassamento.

Cosa può fare chi non ha intenzione di sottoporsi a un intervento chirurgico ma vuole comunque dimenticare quei piccoli disagi legati per esempio al calo di estrogeni dovuto all’avanzare dell’età? In questi casi è frequente una perdita di tono e di elasticità, che può essere risolta con il Labia Puffing.

Di cosa si tratta? Di un trattamento che costa circa 2.500€ e che si può eseguire a livello ambulatoriale in meno di un’ora. La procedura prevede un trapianto di tessuto adiposo autologo che, prima di essere iniettato nelle labbra vaginali, viene opportunamente trattato per essere efficace dal punto di vista della rigenerazione dei tessuti e dell’aumento di volume.

Anche in questo caso dobbiamo dire grazie alle cellule staminali e ai fattori di crescita! Maggiore è la quantità di cellule che riescono ad attecchire, più alta è la probabilità che l’intervento di Labia Puffing, effettuato in anestesia locale, abbia successo e che la paziente torni ad apprezzare i vantaggi di una zona genitale giovane.

Raramente basta una seduta sola, ma ce ne vogliono due o tre prima di vedere dei risultati importanti che, secondo chi ha provato il trattamento, possono riguardare anche il miglioramento del piacere sessuale.

Il grin lifting: chirurgia estrema per una falsa felicità?

Contributo di il 29 Aprile 2015

Il grin lifting è una delle ultime mode che stanno facendo parlare di chirurgia estetica in maniera sbagliata, portando sotto i riflettori ancora una volta frivolezza e mancanza di etica.

Il nome parla da solo: il grin lifting altro non è che un’operazione che permette d’imprimere sul volto del paziente un grande sorriso (questa la traduzione letterale del termine inglese grin) partendo da piccole incisioni ai lati del labbro superiore, ricucendo poi i lembi dopo averli tirati verso l’esterno.

Si tratta di un intervento irreversibile, che stravolge la fisionomia del volto senza alcuna utilità effettiva. Quando la chirurgia estetica invade in maniera così violenta il campo dei sentimenti e dell’intimità – sì, la felicità è una condizione intima, che nasce e cresce se si è profondamente soddisfatti della propria situazione personale – non si può stare zitti, soprattutto se si hanno a cuore la correttezza professionale e la serenità dei pazienti.

L’immagine del sorriso perenne associamola unicamente al volto del Joker di Batman interpretato dal bravissimo Heaht Leadger: la chirurgia estetica non ha nulla a che fare con queste esasperazioni potenzialmente dannose fisicamente e psicologicamente.

Non mi piace parlare di questi argomenti, preferisco di gran lunga raccontare i lati positivi di tutto quello che ruota attorno al mio lavoro, ma penso che sia prima di tutto un dovere difendere la professione che amo e che cerco ogni giorno di esercitare mettendo in primo piano etica e qualità.

Labioplastica: anche in Italia il ritocco intimo non è più un tabù

Contributo di il 24 Giugno 2016

labioplastica

Anche se siamo un po’ in ritardo rispetto ai paesi anglosassoni i numeri parlano chiaro: negli ultimi tre anni in Italia è cresciuta tantissimo la richiesta di interventi di labioplastica.

Posso confermarlo portando come riferimento anche la mia quotidianità professionale, che mi vede sempre più spesso impegnato a effettuare questa operazione di chirurgia estetica, fino a poco tempo fa considerata un vero e proprio tabù.

Cosa ha determinato il cambiamento? Fattori di diverso tipo, che vanno dalla moda della depilazione intima integrale alla scelta di indossare indumenti molto attillati, per esempio i leggings, che mettono inevitabilmente in evidenza eventuali imperfezioni dei genitali femminili, in particolare le asimmetrie delle piccole e delle grandi labbra.

Queste situazioni possono essere risolte ricorrendo appunto alla labioplastica, un intervento che prevede la rimozione della cute in eccesso e che può durare dai 30 ai 60 minuti. Se il decorso procede normalmente è possibile tornare al sociale dopo una settimana e riprendere ad avere rapporti dopo un mese (l’attività sessuale aiuta molto il processo di cicatrizzazione).

I motivi per cui lo si sceglie non sono legati unicamente all’estetica, ma anche alla volontà di dimenticare gli effetti dell’invecchiamento vaginale, che può comportare dei disagi fisici non indifferenti durante i rapporti sessuali e quando si pratica sport.

Posso inoltre dire che la popolarità di questa operazione è particolarmente alta tra le donne di 30/45 anni sposate o con una relazione sentimentale stabile, quindi consapevoli di quanto sia importante fare attenzione alla soddisfazione intima, fondamentale per un rapporto sereno.

L’intervento, come ho già ricordato, è molto semplice e può essere effettuato in day hospital con anestesia locale. Come ci si deve preparare? Curando l’igiene intima con lavande disinfettanti – la presenza di infezioni a livello genitale può essere una controindicazione all’operazione – ed eliminando le sigarette nei giorni che precedono l’arrivo in clinica.

 

Caitlyn Jenner: ecco quanto costa un cambiamento così radicale

Contributo di il 22 Giugno 2015

callmecaitlynCall me Caitlyn: questo il titolo di una cover storica della rivista Vanity Fair (edizione USA) che sicuramente molti di voi avranno visto anche solo online. Si tratta di uno scatto del primo servizio fotografico ufficiale dell’ex campione olimpico Bruce Jenner dopo l’operazione di cambio di sesso.

Trattare questo tema non è semplice, in quanto significa addentrarsi in un terreno estremamente delicato e andare a toccare la sfera più intima del vissuto di una persona (potete leggere qui una storia esemplare al proposito).

Mi sento comunque in dovere di provare a farlo per parlare soprattutto della questione dei costi, forse lasciata un po’ in secondo piano nell’articolo di Vanity Fair US.

Mastoplastica additiva, rasatura tracheale, rinoplastica, rimodellamento della mascella: queste sono alcune delle operazioni chirurgiche che hanno portato il marito della madre di Kim Kardashian a diventare Caitlyn Jenner, non certo a costo zero.

Per dare qualche numero posso ricordare che una rasatura tracheale può arrivare a costare fino a 12.000$ (il corrispettivo di poco più di 10.000€), mentre la mastoplastica additiva può raggiungere anche il prezzo di 10.000$ (circa 8.000€).

L’onere finanziario più importante è però la femminilizzazione del viso, che può arrivare anche alla cifra di 60.000$, ossia poco più di 53.000€. L’intervista su Vanity Fair US è diventata virale e, a mio avviso, è stato un errore includere poche informazioni sui costi, in quanto in molti Paesi esiste il problema della mancata copertura sanitaria di questi interventi, che non sono considerati medicalmente necessari, anche in circostanze di evidente mancanza di corrispondenza tra identità fisica e identità psichica.

Discutere di cambio di sesso e di tutte le operazioni che fanno parte della transizione significa, in alcuni casi, toccare delle corde molto dolorose. Per questo motivo, è secondo me necessario mettere in campo il maggior numero possibile d’informazioni anche su media a carattere divulgativo, spettacolarizzando meno e fornendo più indicazioni pratiche a chi ha intenzione d’intraprendere percorsi così complicati e non ha alle spalle la disponibilità economica di Jenner.